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C’è un posto da sogno nelle Marche…

Cingoli è una località dalle potenzialità turistiche enormi, piena di bellezze naturalistiche, storiche, artistiche e culturali di rilevante importanza, di recente suggellate dall’ambito riconoscimento nel club dei “Borghi più belli d’Italia” (vedi relativa news).Ed è proprio vero che il nostro “borgo” natìo è bellissimo, ma necessita di una maggiore e migliore promozione, al fine di un necessario rilancio delle peculiarità e delle “eccellenze” del nostro territorio, il più possibile legando il nostro patrimonio paesaggistico e culturale ad una buona offerta turistica.

Centro storico cingoliVorre citare in questa sede l’opera di due appassionati operatori turistici cingolani, Piero Alfei e Francesca Gozzoli, dal titolo “Quattro passi alla scoperta di Cingoli”, una apprezzata guida alle bellezze architettoniche, storico-artistiche e naturali: quest’opera rivela subito la straordinaria ricchezza culturale del “Balcone delle Marche”, con informazioni che assurgono ad un’utile traccia per orientare i visitatori verso le località e i siti che maggiormente rispondono ai loro particolari interessi e curiosità.

L’amore incondizionato per il territorio in cui viviamo da parte degli autori deve costituire un punto di partenza importante anche per l’implementazione della comunicazione e della gestione dell’immagine turistica di Cingoli, come la validità di questo stesso portale internet www.cingoliagriturismi.com, realizzato dal nostro concittadino Andrea Pernici, davvero suggestivo come il nostro “borgo”, davvero da non perdere.

quattro passi alla scoperta di cingoliIl fuoco della passione per la ricerca storica dei due autori cingolani, “doc” Alfei e d’adozione la Gozzoli, non si deve esaurire con questa guida, ma deve essere vieppiù rilanciato dalle nostre istituzioni e dagli operatori del settore, perchè mai come a Cingoli le bellezze naturali della città sono unite alla storia delle famiglie che vivono o hanno vissuto all’interno dei Palazzi del centro storico, grazie alla cura, da parte dei coautori, dei particolari degli interni che non si sarebbero mai potuti conoscere o vedere senza “Quattro passi alla scoperta di Cingoli”.

Siamo partiti da questo manuale-guida, ultimo in ordine di tempo per questo settore, perchè fornisce un vasto panorama del patrimonio artistico-culturale di Cingoli, “disegnandone” un percorso ideale per riuscire a visitare al meglio una buona parte del centro storico in senso circolare, evitando il più possibile di ritornare sui propri passi, per aiutarci e aiutarVi a scoprire Cingoli, BALCONE davvero UNICO sulla Regione Marche!

Cingoli è poliedrica da un punto di vista turistico…può essere una tappa di un qualsiasi itinerario nell’ambito di un “pacchetto” turistico:

  1. Itinerario Culturale
  2. Itinerario Eventi
  3. Itinerario Ambiente
  4. Itinerario Artigianato
  5. Itinerario Eno-gastronomico
  6. Itinerario Sacro.

Segue punto a punto…

  1. Guardare…un ricco patrimonio culturale storico-artistico da non perdere, con la testimonianza di palazzi e edifici religiosi di indubbio interesse storico-artistico, come il Palazzo Municipale nella Piazza centrale V.Emanuele II (che ospita al primo piano anche il Museo Archeologico statale), il Palazzo Castiglioni, Palazzo Conti, Palazzo Puccetti, P.Mucciolanti, P.Raffaelli, P.Cima delle Stelle, la struttura di Via Mazzini, recentemente ristrutturata, che ospita la Biblioteca comunale ascariana e la Pinacoteca comunale, ecc.
    L’altezza (631 metri s.l.m.) non rende merito all’immenso paesaggio godibile dalle sue terrazze medioevali, con una meravigliosa veduta a dir poco “aerea” che le è valsa la denominazione doc di “Balcone delle Marche”!
  2. Ascoltare….le tradizioni e le manifestazioni estive che vengono sempre più “selezionate” e qualificate, ad es. “Le vie della Bruschetta”, il primo Festival delle Mongolfiere, lo stage regionale di danza moderna, il festival Nazionale delle Statue viventi, i tributi musicali nazionali “Riviviamo il mito!”Cingoli Mongolfiere
  3. Respirare….il territorio di Cingoli, con i suoi boschi e la ricca vegetazione offre la possibilità di suggestive escursioni a piedi, in mountain bike o a cavallo…il lago di Cingoli a pochi Km dal capoluogo è il più grande bacino artificiale delle Marche, attrezzato con strutture turistiche e balneari, è possibile praticarvi vari sport acquatici…
  4. Toccare….Oltre all’artigianato tipico e artistico, nelle vicinanze del Lago si trova il Museo Internazionale del Sidecar, unico al mondo nel suo genere, custodisce pezzi utilizzati nelle due guerre mondiali o appartenuti a personaggi importanti o del cinema…
  5. Gustare….oltre ai prodotti tipici della zona dell’entroterra maceratese (serpe, cavallucci, tagliulì pelusi, ciambelle pasquali, pizze di formaggio, ciauscolo, ecc.) c è da sottolineare la posizione degli uliveti e la varietà coltivata (la “mignola” di cingoli) ne fanno una delle località più prestigiose per la produzione dell’olio.
  6. Sentire….la Cattedrale S.Maria Assunta con la Rosa d’oro donata dal papa cingolano Pio VIII alla città, le numerose Chiese del centro storico e delle frazioni, tra cui in particolare il monumento nazionale della Collegiata di S.Esuperanzio, il nostro patrono e, fuori dalle mura, il Santuario di Santa Sperandia, in cui si conserva il corpo incorrotto della santa patrona della città; da ricordare, oltre all’eremo di S.Bonfiglio, terzo patrono di Cingoli, che lo spazio museale della Chiesa di San Domenico ospita la famosa pala del Lotto “La Madonna del Rosario e santi”…e molto altro da vedere e visitare ma mi dilungherei troppo in questa sintesi….

JazzDifatti, in questo portale degli agriturismi si vuol mettere opportunamente in risalto la NOSTRA CULTURA dell’AMBIENTE, i nostri 5.000 ettari di boschi, un lago verde smeraldo, un clima temperato e asciutto, accompagnato d’estate da una leggera e piacevole brezza, dall’aria incontaminata che fanno di Cingoli una stazione climatica con qualità taumaturgiche della sua aria, una flora (cfr la Macchia del Montenero e la Macchia delle Tassinete pp.12-13 di “Quattro passi alla scoperta di Cingoli”) e una fauna variegata (anche con animali estinti e curiosità nelle curiosità): Cingoli e i suoi dintorni sono l’ambiente ideale per una VACANZA IN MEZZO ALLA NATURA, lontano dallo stress del turismo di massa, per ritrovare, insieme alla famiglia ed agli amici, un’oasi di benessere e tranquillità!

FLORA

Le alte colline a occidente del centro storico sono ricoperte da boschi cedui la cui popolazione varia notevolmente a seconda dell’altitudine, dell’esposizione dei versanti e della composizione del suolo.

Ci sono zone dove è concentrata la maggior parte delle specie flogistiche e vegetazionali presenti nella nostra regione; pur distando circa 20 km in linea d’aria dalla costa, infatti, troviamo versanti ricoperti sia da essenze tipiche della macchia mediterranea (leccio, pungitopo, stracciabrache, terebinto, ecc.), sia da essenze proprie della fascia collinare e montana (roverella, carpino nero e bianco, faggio, ornello.

Si distinguono, in particolare e come già detto, due aree floristicamente protette: la macchia del Montenero e la macchia delle Tassinete, entrambe stupende dal punto di vista paesaggistico e naturalistico, all’interno delle quali esiste una buona sentieristica.

FAUNA

Accertata la presenza nel territorio di faìna, puzzola, donnola, tasso (presente anche nel nostro stemma), volpe, riccio, moscardino, scoiattolo, ghiro, topo quercino, cinghiale (introdotto dal 1981), istrice, daino e cervo. Tra i rettili e gli anfibi, sono frequenti vipera, ramarro, raganella, rana verde, rospo comune, natrice tassellata, biscia d’acqua. Tra i pesci (e assai diffusa è la pesca nel lago di Cingoli e nel fiume Musone): trota, barbo, carpa, trotto, cavedano, lasca e luccio; tra i crostacei vi sono il granchio e il gambero di fiume, presenti nei tratti più limpidi del fiume Musone.

Per quanto riguarda gli uccelli, vanno ricordati alcuni rapaci (specie particolarmente protette) come poiana, gheppio, sparviero, gufo reale, allocco, civetta e barbagianni. Ci sono poi le più variegate speci “classiche” dei corvidi e dei passeriformi.

LupiIl Lago di Castreccioni sta diventando un habitat ideale di notevoli varietà di avifauna acquatica: cormorano, germano reale, folaga, piro-piro piccolo, garzetta, falco, tarabusino, ballerina bianca, nitticora, beccaccino, martin pescatore, airone cinerino e gallinella d’acqua (quest’ultimi migratori). In passato, le specie che popolavano il territorio erano più numerose: la lince (1600), l’orso, il Lupo appenninico scomparso da i nostri territori più recentemente; più a lungo del lupo è sopravvissuta la lontra (1945) estinta a causa della sua pregevole pelliccia.
La lista degli animali estinti continua con l’avvoltoio grifone e l’aquila, l’ultimo esemplare della quale sembra sia stato ucciso nella località montana di Castel S.angelo nel 1945 circa. Si racconta che l’ultima uccisione di lupi avvenne, nelle vicinanze di Moscosi nel 1929, l’anno del famoso “nevone”.

Non si hanno prove certe al 100%, ma ci sono diverse concrete testimonianze che assicurano il ritorno sul nostro territorio (grazie a Dio, ancora incontaminato!) di aquile, lontre e…lupi!

Venite a vedere per credere…

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