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Un nuovo attacco a Bakeca

Un nuovo attacco è stato fatto al primo sito italiano di annunci gratuiti www.bakeca.it, questa mattina.
Sempre del tipo Ddos, come il precedente, ma decisamente più pesante (520 mb contro il precedente da 250 mb); questo fa capire che non si tratta di uno “scherzo” o di un tentativo di creare piccoli danni, ma di una strategia precisa.
“Confrontandosi con amici esperti del settore della criminalità e pirateria informatica siamo arrivati ad una conclusione della quale siamo convinti: l’attacco è stato sferrato da pirati informatici che hanno ricevuto uno specifico mandato (e sono stati profumatamente pagati) da qualcuno con la precisa intenzione di danneggiarci” - dice Paolo Geymonat, presidente di Bakeca.it.

Già dopo il precedente attacco, avvenuto nella notte tra mer4coledì e giovedì, i responsabili del sito avendo compreso da subito la gravità e la possibilità di nuovi attacchi, si sono rivolti ai migliori esperti di sicurezza informatica presenti in Italia, ed in particolare ad Alessio Pennasilico (http://www.linkedin.com/in/mayhem) che dice: “Un attacco di questa ampiezza, portata, durata, ma soprattutto con tale reattività a ogni contromisura adottata denota un attaccante motivato, tecnicamente preparato, con molte risorse a disposizione che quasi certamente agisce su mandato”.
Ma perchè danneggiare un sito di annunci gratuiti, che conta più di 100.000 visitatori giornalieri e utilizzato da milioni di utenti ogni mese?
Vi sono nel web veri e propri criminali informatici, che per denaro dimenticano l’etica e la morale che caratterizza internet: la libertà di espressione.

Lo scopo di Bakeca, come già ribadito ieri dal presidente, è quello di creare contenuti puliti e condivisi. Uno spazio libero, dove ciascuno possa essere in grado di esprimersi liberamente e dove le idee di successo possano essere diffuse per diventare ricchezza collettiva. E’ evidente che i criminali informatici, con questa visione, non c’entrino nulla.

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